il BLOG della Terza Missione BiOMorF/UniMe

per condividere scienza, conoscenza, cultura e curiosità

LINGUA E COMUNICAZIONE - A proposito della trasmissione "L'esperanto della scienza"

La terza missione si occupa di argomenti trasversali alle altre due (ricerca e didattica). Questo podcast messo a disposizione da Radio 3 ( radio 3 scienza, l’esperanto della scienza) serve per una riflessione sull’uso della lingua sia per la didattica che per la ricerca e terza missione. Alcune dimostrazioni sono illuminanti per il rinnovamento della comunicazione. Ad esempio, per il dialogo interiore è necessaria la lingua madre.

"Nel mondo classico furono il greco e il latino. Poi anche l'arabo durante il medioevo e nuovamente, in età moderna, il latino. E poi le lingue nazionali, in primis il francese e il tedesco. Oggi la lingua universale della scienza è l'inglese: dalle prestigiose riviste scientifiche ai convegni e alle conferenze internazionali si scrive, si legge e si parla in inglese scientifico. Così migliaia di ricercatori in tutto il mondo si misurano quotidianamente con una lingua diversa da quella madre, non senza difficoltà. Assicurarsi la revisione di un articolo scientifico comporta un certo costo, e sono diverse le testimonianze di chi si è visto rifiutare la pubblicazione di un "paper" per via di un inglese poco fluido. Quanto del sapere scientifico viene trascurato o ignorato per problemi linguistici? Un maggiore sforzo di traduzione sarebbe utile o si rischia di perdere pezzi dell'informazione stessa? E quali effetti ha la diffusione dell'inglese scientifico sulla stessa lingua inglese? Ne parliamo con Maria Luisa Villa, già docente di immunologia all'università degli studi di Milano e accademica della Crusca, e con Nicola Nosengo, giornalista scientifico e caporedattore della rivista Nature Italy. Al microfono Elisabetta Tola."

https://www.raiplaysound.it/audio/2022/05/Radio3-Scienza-del-10052022-f2c697d2-2f77-418a-b968-934c4f1f674b.html

admin - lunedì 18 luglio 2022, 15:36:45

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commenti

Francesca Maria - lunedì 18 luglio 2022, 17:06:17

Bisognerebbe avere come primo libro di testo obbligatorio all'Università il VOCABOLARIO DI ITALIANO e, a seguire, quello dei sinonimi e contrari e un buon testo di grammatica.


Salvatore Settineri - lunedì 25 luglio 2022, 09:43:33

Il problema del linguaggio nella professione sanitaria è basilare in un range che va dalla chiarezza per la raccolta dei sintomi alle situazioni in cui lo stesso linguaggio è indice di disturbo. Nella pratica psicoterapica diventa strumento di cura analogamente al suo opposto: il silenzio. "molti si pentirono di aver parlato, nessuno di aver taciuto".

Elisa Venera Ruello - mercoledì 27 luglio 2022, 11:10:33

condivido l'osservazione sul testo fondamentale dello scrivere (e del parlare).
Aggiungo anche l'importanza di conoscere il "vocabolario" particolare di ogni disciplina.
Per matematica, fisica, chimica, ad esempio, prefissi per le unità di misura, simboli delle grandezze fisiche, simboli degli elementi. Solo la base per capirsi
e studiare, quindi lavorare!


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