il BLOG della Terza Missione BiOMorF/UniMe

per condividere scienza, conoscenza, cultura e curiosità

perchè un blog?

Le notizie e le informazioni pubblicate su una pagina web possono essere interessanti o attrattive, ma restano una nota "sterile" se non c'è la possibilità di aprire un dibattito od avere un contraddittorio. Basta guardarsi attorno nel mondo di internet e si noterà che qualunque cosa voi cerchiate o qualunque notizia attiri la vostra attenzione proviene quasi sempre da un blog. Dunque perchè non anche un blog per la Terza Missione BiOMorF?

Ma al di sopra di quest'osservazione tecnica, un blog, per sua definizione, è un posto, ancorchè virtuale, dov'è possibile scrivere non solo da parte dell'autore ma anche per il lettore, esponendo quindi le proprie osservazioni, i propri dubbi, così come dare una conferma od una smentita su idee o concetti e, in generale, dove poter scambiare le proprie idee con chiunque altro sia interessato all'argomento. E cos'è questa, se non Cultura? La condivisione della Cultura, il potente motore trainante delle Università dentro e fuori i confini dell'Accademia, è la base per l'avanzamento della società, il mattone di base per la propria e l'altrui elevazione intellettuale, sia essa mossa da dati tecnici in senso stretto che da semplice curiosità. D'altronde lo stesso Albert Einstein diceva Io so con assoluta certezza di possedere un talento speciale: la curiosità.

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ultimi post pubblicati

 

Il "capitale scientifico"

La prof.ssa Antigone Marino, Ricercatrice presso l'Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti del CNR, presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli Federico II, dove coordina le attività del laboratorio di Ottica della Soft Matter, e Consigliere della Società Italiana di Fisica (SIF), nonchè Direttore del Board of Directors della OPTICA Foundation e vice presidente dell'Italian IEEE Photonics Society Chapter ed editor di diverse riviste, ha pubblicato recentemente sulla rivista online della SIF un interessantissimo articolo (di cui riportiamo succintamente a seguire il pensiero) nel quale illustra il tema del capitale scientifico per proporre un cambiamento nella pratica didattica che permetta ai docenti di rendere l’insegnamento delle Scienze avvincente e inclusivo, fornendo una prospettiva di coinvolgimento anche a ragazzi e ragazze che per estrazione sociale e culturale non avrebbero basi solide in termini di capitale scientifico. Il sociologo francese Pierre Bourdieu negli anni '70-'80 propose di ampliare il concetto di capitale proposto da Karl Marx identificando inizialmente come capitale qualsiasi tipo di risorsa che conferisca vantaggi a chi la possiede e, a differenza della teoria neoclassica e marxiana, egli ritiene che il capitale non sia esclusivamente di tipo economico ma possa distinguersi in quattro tipologie: economico (risorse finanziarie), sociale (relazioni e reti interpersonali), simbolico (riconoscimento o meno da parte delle altre persone) e culturale (conoscenze e competenze dell'individuo). Nel suo lavoro del 2015 “Science capital”: A conceptual, methodological, and empirical argument for extending bourdieusian notions of capital beyond the arts, Louise Archer, professoressa di Sociologia dell'Educazione all'University College London, estende il pensiero di Bourdieu all'ambito scientifico, definendo il capitale scientifico dell'individuo come l'insieme di tutte le risorse legate alla scienza che l'individuo possiede. L'interessante conclusione cui perviene Marino è che il fine non è più semplicemente aumentare la consapevolezza dell'importanza della scienza o il numero di ragazzi e ragazze che scelgono una professione scientifica, ma fornire strumenti e opportunità che rafforzino il capitale scientifico di tutti gli individui, indipendentemente dalle loro scelte future: la terza missione diventa quindi anche uno strumento di equità culturale. L'intero articolo di A. Marino può essere letto in circa 3 minuti; è una lettura molto interessante e proficua e vi invitiamo a farla. Buona lettura!

admin - mercoledì 1 febbraio 2023 12:14:25 - 30 - 2

Dagli studenti per gli studenti: cosa sono i sistemi emotivi e come funzionano?

Riceviamo la segnalazione, e ve la giriamo con piacere a nostra volta, in merito a questo interessante articolo sulle emozioni scritto da Elisa Bentivogli, studentessa TeRP, pubblicato online sulla testata UniVersoME nella rubrica Scienza & Salute.
Con un linguaggio semplice ed illustrando in modo chiaro, non spropositatamente tecnico, l'autrice descrive alcune situazioni emotive insieme con la loro terminologia, a beneficio sicuro di tutti quelli che "ne hanno sentito parlare" ma non sanno esattamente di cosa si tratti.
E' un'iniziativa lodevole, in quanto incentiva la comunicazione e la diffusione della cultura specifica al di fuori dell'ambito strettamete tecnico nel quale si genera.
Alla futura Dr.ssa Bentivogli i complimenti dello Staff della Terza Missione BiOMorF!
L'articolo è consultabile al link:
https://www.universome.eu/2023/01/20/cosa-sono-i-sistemi-emotivi-e-come-funzionano/

admin - martedì 31 gennaio 2023 10:04:59 - 29 - 0

...sempre più presenti in rete!

Con l'anno nuovo arrivano le novità anche sul sito della Terza Missione BiOMorF! Sul nuovo canale Twitter, dove ci aspettiamo che diventiate nostri follower, sarà possibile ricevere gli annunci degli eventi, delle manifestazioni e di tutto ciò che riguarda la nostra Terza Missione dipartimentale direttamente sul proprio smartphone. Il canale è raggiungibile seguendo il link twitter.com/tmbiomorfunime. Sul nuovo canale YouTube, dov'è ugualmentge possibile iscriversi, è già possibile rivedere la maggior parte degli eventi di Terza Missione dipartimentale erogati sotto forma di webinar. Il canale è raggiungibile direttamente dal link youtube.com/@terzamissionebiomorfunime. I due canali sono raggiungibili anche facendo un click sulle apposite icone in ogni pie' di pagina del sito Terza Missione BiOMorF.
Naturalmente ci aspettiamo i vostri numerosi like...!

admin - lunedì 9 gennaio 2023 11:08:40 - 24 - 1

La Terza Missione Universitaria e le ONLUS

La Terza Missione dell'Università, seguendo una visione tipicamente anglosassone, in generale è intesa come una ricerca di approvazione dal grande pubblico, un'apertura al territorio ai fini di una maggiore diffusione del sapere da parte di chi pratica la Scienza, nonchè un'interazione diretta con il grande pubblico, ovvero con i cosidetti "non addetti ai lavori"; viene materialmente recepita e praticata da chi la svolge effettivamente primariamente sotto forma di seminari, convegni, iniziative dirette con Scuole e/o Enti professionali e così via. In verità, però, la Terza Missione è anche molto altro.
Attraverso le attività di Terza Missione è possibile stimolare, e far crescere, altre attività ed azioni che, nel senso comune, rientrano nel grande contenitore genericamente etichettato come "beneficienza". Questo aspetto, poco indagato ed ancor meno praticato, porta alla conoscenza da parte del grande pubblico di tutta una serie di problematiche sociali, economiche, sanitarie e di interrelazioni che altrimenti resterebbero confinate nel ristretto ambito tipicamente scientifico in cui vengono scoperte, studiate e, se del caso, nel quale se ne tenta la strada terapeutica.
Non molte aziende ONLUS sono aperte a questo tipo di collaborazione, ma per quelle poche che lo fanno è giusto dar loro risalto e pubblicizzare la cosa.
Proprio per questo riteniamo corretto segnalare l'iniziativa di Save the children che non solo si apre al territorio ma anche alle azioni di Terza Missione Universitaria con la sua iniziativa "La Terza Missione per i Diritti dell'Infanzia". Vi invitiamo a leggere la loro pagina a ciò dedicata, che trovate a questo indirizzo:
https://www.savethechildren.it/blog-notizie/terza-missione-universita-perche-e-importante

admin - giovedì 17 novembre 2022 08:12:45 - 77 - 0

Il futuro della terza missione: obblighi legislativi e tante opportunità

Giravagando sulla rete, abbiamo trovato sul sito scienzainrete.it un interessantissimo articolo sul significato della Terza Missione per le Università. Cos'è, in concreto, la terza missione delle università? E il public engagement? Come si può raggiungerlo? Questi temi sono stati trattati a Folle di Scienza, l'evento che si tiene annualmente e che raccoglie persone coinvolte nella divulgazione e comunicazione scientifica italiana: ce lo racconta Riccardo Lucentini.
L'articolo completo può essere letto a questo indirizzo.

admin - giovedì 3 novembre 2022 10:59:58 - 51 - 0

Rapporto finale ANVUR - VQR 2015-2019

Segnaliamo che è stato pubblicato sul sito dell'Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR - www.anvur.it) il rapporto finale del 21 luglio 2022 relativo alla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) per il quinquennio 2015-2019, nota anche come VQR3. Il rapporto pubblicato è suddiviso in tre sezioni: il Rapporto finale vero e proprio, i Rapporti di Istituzione ed i Rapporti di Area. Navigando nel sito dell'Anvur potete trovare facilmente ognuno dei tre documenti, oppure potete seguire questi link diretti per leggere i documenti in formato pdf:
Rapporto finale
Rapporti di Istituzioni
Rapporti di Area (seguite il link della singola area per leggere il relativo documento) Buona lettura :)

admin - giovedì 4 agosto 2022 11:55:14 - 112 - 1

LINGUA E COMUNICAZIONE - A proposito della trasmissione "L'esperanto della scienza"

La terza missione si occupa di argomenti trasversali alle altre due (ricerca e didattica). Questo podcast messo a disposizione da Radio 3 ( radio 3 scienza, l’esperanto della scienza) serve per una riflessione sull’uso della lingua sia per la didattica che per la ricerca e terza missione. Alcune dimostrazioni sono illuminanti per il rinnovamento della comunicazione. Ad esempio, per il dialogo interiore è necessaria la lingua madre. "Nel mondo classico furono il greco e il latino. Poi anche l'arabo durante il medioevo e nuovamente, in età moderna, il latino. E poi le lingue nazionali, in primis il francese e il tedesco. Oggi la lingua universale della scienza è l'inglese: dalle prestigiose riviste scientifiche ai convegni e alle conferenze internazionali si scrive, si legge e si parla in inglese scientifico. Così migliaia di ricercatori in tutto il mondo si misurano quotidianamente con una lingua diversa da quella madre, non senza difficoltà. Assicurarsi la revisione di un articolo scientifico comporta un certo costo, e sono diverse le testimonianze di chi si è visto rifiutare la pubblicazione di un "paper" per via di un inglese poco fluido. Quanto del sapere scientifico viene trascurato o ignorato per problemi linguistici? Un maggiore sforzo di traduzione sarebbe utile o si rischia di perdere pezzi dell'informazione stessa? E quali effetti ha la diffusione dell'inglese scientifico sulla stessa lingua inglese? Ne parliamo con Maria Luisa Villa, già docente di immunologia all'università degli studi di Milano e accademica della Crusca, e con Nicola Nosengo, giornalista scientifico e caporedattore della rivista Nature Italy. Al microfono Elisabetta Tola." https://www.raiplaysound.it/audio/2022/05/Radio3-Scienza-del-10052022-f2c697d2-2f77-418a-b968-934c4f1f674b.html

admin - lunedì 18 luglio 2022 15:36:45 - 599 - 2
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